Aziende

L’attenzione all’ambiente è uno dei valori più importanti nel bilancio di sostenibilità che ogni azienda deve redigere nei confronti degli stakeholders che non siedono nel consiglio di amministrazione: il territorio, l’ambiente, i lavoratori, i clienti.
Un buon modo per avere un impatto positivo sulla visione green che ogni impresa dà verso l’esterno, è quello di investire in automobili e mezzi da lavoro a emissioni zero.

L’AUTO AZIENDALE
Per i dipendenti che possiedono una vettura aziendale, la possibilità di guidare una macchina elettrica è sicuramente stimolante, perché consente loro di avere in mano un mezzo ecologico, che adotta le soluzioni tecniche di ultima generazione e dotato di tutti gli optional più moderni e tecnologici.
In questi anni di spending review, inoltre, alcune aziende hanno deciso di lasciare completamente in carico ai propri collaboratori –
quando utilizzano l’automobile per i viaggi personali – il costo del carburante. Grazie alla scelta di passare all’auto elettrica c’è ha l’indubbio vantaggio di risparmiare notevolmente sui costi degli spostamenti, sia privati che aziendali.
Sensibilizzare i propri dirigenti e i propri dipendenti alle tematiche aziendali, facendoli ambasciatori della filosofia green dell’impresa, fa sì che l’immagine aziendale sia percepita come autentica e coerente.

INFRASTRUTTURA DI RICARICA
Le colonnine a disposizione del personale possono essere gestite in condivisione con la flotta di veicoli aziendali, che servono a tecnici e operai per effettuare lavori o spostamenti all’interno del perimetro degli stabilimenti.
La flotta aziendale non produce emissioni di CO₂ e non costituisce un grosso dispendio economico per l’impresa, in quanto i costi di gestione e di manutenzione del motore si riducono a meno di un quarto rispetto a quelli a cui si è abituati con i mezzi tradizionali.
Il luogo ideale per installare le stazioni di ricarica è il parcheggio aziendale, un luogo privato che ha facile accesso ai punti elettrificati all’interno della struttura. L’installazione della stazione di ricarica non richiede autorizzazioni o permessi da parte di enti (la burocrazia è ridotta al minimo o addirittura è assente) e l’azienda potrà poi utilizzare e gestire in completa autonomia le colonnine presenti all’interno dei parcheggi.

LA SITUAZIONE DI OGGI IN ITALIA
Econometrica ha condotto, per conto di LeasePlan Italia, un’indagine sulle flotte di veicoli elettrici.
Secondo questi dati, Il 9,3% delle flotte aziendali italiane ha già in uso almeno un’auto elettrica, e il grado di soddisfazione in seguito a questo cambiamento raggiunge il 95%. Tra quelle che invece non hanno ancora in uso un’auto elettrica, circa il 46% sarebbero interessate a provare ad utilizzarla.
Ma quali sono le caratteristiche delle imprese che si sono innovate in questa direzione?
Chi ha scelto di avere auto elettriche nella sua flotta aziendale, ne ha una media di 4, che in un anno percorrono circa 10.000 km. Queste vetture sono utilizzate principalmente per gli spostamenti che prevedono l’ingresso nei centri storici, e poi per il car-pooling aziendale (dove la macchina viene assegnata a una persona specifica e poi condivisa con altri colleghi), per la mobilità all’interno degli spazi aziendali e per gli spostamenti tra le diverse sedi aziendali.
Fra le motivazioni che hanno guidato verso la scelta di un’auto elettrica, al primo posto ci sono le ragioni legate all’ambiente e all’inquinamento, al secondo posto c’è la volontà di rafforzare l’immagine aziendale, al terzo posto la necessità pratica di poter circolare senza problemi nei centri storici e al quarto posto c’è l’attenzione ai costi di gestione delle auto, con la consapevolezza di riuscire a ridurli di molto.

QUANDO CONVIENE INIZIARE?
Con gli incentivi governativi che saranno erogati a partire dal 2019 e la possibilità di utilizzare l’iper-ammortamento (Piano Industria 4.0), il momento giusto per iniziare è adesso.
Prima di prendere iniziativa, è necessario fare alcune considerazioni preliminari e analizzare la flotta aziendale a disposizione tenendo conto di alcuni fattori come:

  • l’età media delle vetture
  • il chilometraggio medio annuo
  • il tipo di alimentazione dei veicoli
  • lo stato dei rinnovi dei contratti