5. Elettriche, ibride e ibride plug-in

AUTO IBRIDE (HEV)
L’auto ibrida (in inglese HEV, ovvero Hybrid Electric Vehicle) unisce un motore elettrico a un motore a combustione (in inglese ICE, ovvero Internal Combustion Engine). Questi due motori possono lavorare in maniera alternata (o funziona l’elettrico o funziona il termico) oppure in maniera combinata (il motore elettrico interviene per diminuire i consumi di quello termico) e questo succede nelle condizioni dove il motore deve “spingere” di più, come nelle partenze da fermo oppure nei sorpassi o nelle accelerazioni.
Il motore elettrico immagazzina l’energia nelle apposite batterie presenti nell’auto.
Le auto ibride (per esempio la maggior parte dei modelli Toyota) non hanno la possibilità di ricaricare le batterie con un rifornimento, ma le batterie si ricaricano esclusivamente attraverso la conversione dell’energia cinetica in elettricità durante le fasi di frenata.
Alle basse velocità (fino a circa 50 km/h) il computer di bordo dell’auto gestisce intelligentemente i due motori, dando priorità a quello elettrico in in modo da abbassare al minimo i consumi.

Quando ci si approccia al mondo della mobilità elettrica, a volte può capitare di fare confusione con gli acronimi o con le caratteristiche delle automobili.
Auto ibride, auto elettriche, auto ibride plug-in…vediamo insieme quali sono le differenze e cerchiamo di capire quali sono i punti di forza e di debolezza di ogni categoria.

Toyota Yaris Hybrid

AUTO IBRIDE PLUG-IN (PHEV)
Le auto ibride plug-in (in inglese PHEV, ovvero Plug-in Hybrid Electric Vehicle) possono contare su un’autonomia del motore elettrico generalmente più elevata, mantenendo consumi bassi e tenendo sotto controllo le emissioni inquinanti.
Le ibride plug-in hanno batterie più grandi, che possono essere ricaricate dall’esterno collegando il cavo all’apposito bocchettone.
Quindi, come succede per le auto a metano o a GPL, le vetture hanno la doppia possibilità di fare rifornimento.
E’ doppia anche la possibilità di ricarica: oltre che dall’esterno attraverso il bocchettone, le batterie vengono ricaricate attraverso la conversione dell’energia cinetica in elettricità durante le fasi di frenata.
Ed è stata la Toyota a lanciare per la prima volta in commercio l’auto ibrida plug-in, con la Prius Plug–in Hybrid, e a seguire hanno immesso sul mercato i loro primi modelli plug-in anche Volkswagen, Hyundai, Bmw, Audi, Mercedes, Mitsubishi, Porsche e Volvo.

Mitsubishi Outlander

AUTO FULL ELECTRIC (BEV)
Le auto con il motore esclusivamente elettrico (in inglese BEV, ovvero Battery Electric Vehicle), hanno un’autonomia molto più elevata, perchè dipendono esclusivamente dalla carica delle batterie e non hanno nessun altro serbatoio di carburante.
Come già raccontato qui, negli ultimi anni la tecnologia delle batterie ha fatto veri e propri passi da gigante, e adesso con alcuni modelli di auto si superano facilmente i 500 km di autonomia.
Il motore è completamente elettrico e quindi, dal punto di vista delle emissioni, c’è un completo azzeramento.
Niente CO₂ , niente inquinamento, si tratta di una mobilità completamente sostenibile.
Per quanto riguarda le prestazioni, alcune auto non hanno niente da invidiare alle auto ibride o, addirittura, alle tradizionali vetture a benzina: in alcuni modelli si parla di potenze superiori ai 400 Cv.

Audi E-Tron

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