3. Quanti Km faccio con una carica completa?

Questa domanda è tra le più ricorrenti per chi sta valutando di passare a un’auto elettrica, perchè la paura di rimanere “a secco” è molto diffusa (in inglese “range anxiety”).
In effetti è vero: le prime macchine immesse sul mercato avevano pochi km di autonomia e bisognava calcolare attentamente il tragitto per non rimanere a piedi.

Ma la tecnologia ha fatto passi da gigante nel campo delle batterie al litio, e adesso questo problema, se si escludono i viaggi lunghi, non c’è più.
Qui sotto c’è un grafico che illustra com’è cambiata nel corso degli anni l’autonomia delle batterie:

Non tutti i modelli però hanno la stessa autonomia, dipende dalla tipologia delle batterie e dalle scelte costruttive della casa produttrice.
Qui di seguito ci sono alcuni esempi pratici:

  • HYUNDAI KONA ELECTRIC – 482 km
  • NISSAN LEAF – 389 KM
  • RENAULT ZOE – 300 KM
  • BMW i3 – 300 KM
  • VOLKSWAGEN E-GOLF – 300 KM
  • HYUNDAI IONIQ ELECTRIC – 280 KM
  • KIA SOUL ECO-ELECTRIC – 212 KM
  • CITROEN E-MEHARI – 200 KM
  • SMART EQ FORTWO – 160
  • PEUGEOT ION – 150 KM

In base a questi esempi, prendendo in considerazione una distanza casa-lavoro di circa 25 Km, bisognerebbe “fare il pieno” all’auto da un massimo di una volta ogni 10 giorni (Hyundai Kona) a un minimo di una volta ogni 3 giorni (Peugeot Ion). 

Ma questo vale per un utilizzo “standard”: se si tiene conto che presto ci abitueremo a fare un rabbocco (questa pratica, in gergo, viene chiamata “biberonaggio”) alla carica ogni volta che ne avremo l’occasione (nel parcheggio del lavoro, al centro commerciale, al ristorante..), allora le volte nelle quali ci recheremo di proposito a una stazione di ricarica diminuiranno drasticamente.

Le batterie vanno scaricate completamente ad ogni ciclo?
Assolutamente no, le batterie possono essere caricate ogni qualvolta si presenta la possibilità di farlo, non c’è alcun rischio di danneggiare le batterie.
L’auto elettrica permette quindi di essere “rifocillata” con piccoli spuntini…